Panciotto e Gilet…quel tocco di stile che non deve mai mancare!

Dal fascino incredibile e con una tradizione di totale rispetto, il Gilet ed il Panciotto, apparentemente identici ma sostanzialmente differenti, sono accessori fondamentali che da sempre attribuiscono carattere ed eleganza al Galantuomo.

Chiariamo subito una distinzione, il panciotto si contraddistingue per eleganza, poiché solitamente lo si indossa sopra la camicia e sotto la giacca, con cravatta, pochette ecc ecc,  il gilet, invece, tende ad un outfit più casual e sportivo, come jenas e t-shirt.

Origini

Antica la tradizione di indossare capi smanicati, impossibile risalire esattamente alla sua creazione, si sa per certo però che, in Francia nel XVII secolo un personaggio del teatro popolare noto Gilles indossava un capo privo di maniche, da li nacque il Gilet.
Pare invece che il panciotto derivi dal Giustacuore Francese ma non vi sono informazioni ulteriori e specifiche.
Origini differenti ma che accomunano i due capi su più aspetti, entrambi infatti destinati alle classi sociali alte e composti di materiali di pregiatissima qualità, partendo dal tessuto fino ai  bottoni.
La stessa guardia nazionale francese, come la Gendarmerie indossavano panciotti cugiti con fili d’oro e d’argento.

Con gli anni diventano sempre più simili, tanto da non distinguersi quasi più, ma una differenza sostanziale sta nel fatto che, il panciotto è composto da due stoffe differenti, diversamente dal gilet che è composto da un solo tessuto accuratamente lavorato e sagomato.

Oggi la scelta è talmente elevata che ci si può permettere, tranquillamente, di indossare il Gilet con un outfit casual ed il panciotto con un abito da cerimonia. Questo perché la moda e gli stilisti in primis hanno abbattuto i limiti imposti dalla tradizione.

Si sa, estro artistico e stravaganza regnano sovrani nel mondo della moda.

Si ha per tanto ampia scelta, monopetto o doppiopetto, di seta o di cotone, con bottoni in osso legno metallo o cuoio. Consente per tanto un outfit sia sportivo che di gran classe ed eleganza. Non abbiamo scuse bensi lasciare che il gusto di ciascuno di noi faccia la scelta più adatta, a seconda della circostanza o dell’evento a cui dobbiamo presenziare o per il semplice outfit di tutti i giorni.

Descrivere degli esempi sarebbe superfluo, per tanto lascio a voi cari amici il piacere di abbinare il panciotto o gilet al vostro estro e mood.

Ricordate che laddove aveste dubbi, chiedete, io sono a vostra disposizione per aiutarvi.

Lasciate il vostro commentato e vi auguro una buona giornata.

Dir di se attraverso un anello!

Accessorio che, un po’ per moda, un po’ perché totalmente rivalutato, l’ anello da uomo ha preso piede più che mai, ma quanti lo indossano al dito giusto? In quanti conoscono la differenza tra portarlo in un dito o in un altro, oppure sulla mano destra o sinistra? Credo ben pochi.

Che si porti su una o sull’altra mano infatti il significato cambia.

Ebbene si, indossato al mignolo destro ha un significato rispetto che se portato sullo stesso dell’altra mano.

Ciò sia chiaro non è necessariamente una costrizione, si è liberi di portarli ove ci pare, ma conoscere fa si che, lo stile porti con se un significato che non  si limiti quindi al mero gusto estetico.

Vediamo la differenza tra una mano e l’altra e da dito a dito :

La differenza sostanziale tra la sinistra e la destra è che, la prima è preposta all’acquisizione di un sentimento, un energia qualunque essa sia, mentre la mano destra è l’esatto opposto, ossia donare energia, potere, mostrare e dare semplicemente protezione. 

Nello specifico di ciascun dito invece il discorso si fa più interessante :

  • mignolo : intuito, attenzione e memoria, capacità comunicative;
  • anulare : sentimenti e relazioni, estro artistico ed amore per il bello;
  • medio : virtù, correttezza, qualsiasi forma di giustizia vera e propria;
  • indice : potere organizzativo, ambizione e leadership;
  • pollice : meno usato significa la capacità di affermarsi, forza di volontà.

Quindi cari amici, l’anello come per il tatuaggio deve possedere un significato ben preciso, cosi come per il dito dove lo portate.

Per gli anelli con stemmi e blasoni di famiglia sappiate che, non vanno mai e poi mai allargati o ristretti, l’anello si tramanda esattamente così come è, possederlo o riceverlo in eredità è segno di rispetto ed onore.

Personalmentre indosso gli anelli in virtù del mio stato d’animo ed eventualmente a seconda della persona col quale mi devo relazionare.

Ricordate amici che la sapienza può solo permettervi di possedere, indossare e portare quel valore aggiunto al vostro stile.

Le vittime della moda

“…non essere alla moda, non lasciare che essa ti possegga, ma sii tu a decidere cosa sei, cosa vuoi esprimere con il tuo modo di essere e di vestire…”

Gianni Versace

Apro questo nuovo articolo con una splendida ed eloquente citazione di Gianni Versace, che a parer mio è il puro e vero senso del fashion lover.

La passione per la moda è comune a tantissime persone in tutto il mondo. Da buon diplomatico, quale sono, ritengo che vedere i colori di mezzo sia sempre la soluzione più saggia. Con ciò intendo dire che una passione, qualsiasi essa sia, deve esser vissuta come tale, senza ossessioni ne esasperazioni, per arricchire noi stessi. Ogni eccesso denota certamente un disagio da studiare e capire a monte, e non risolvibile con un acquisto compulsivo.

Cari amici e followers oggi vi parlerò dei Fashion Victims.

Come il termine stesso ci suggerisce, le vittime della moda sono tante, e talvolta inconsapevoli di esserlo.
Termine coniato da Oscar De la Renta negli anni ’80, ma un fenomeno decisamente più anziano.

Si definisco Fashion Victims  tutte quelle persone che pur di stare al passo con le tendenze, al fine di un’ostentazione o intento ad esser meglio accettate nella società, acquistano capi di ogni genere. Si distinguono in quanto prive di gusto e cognizione critica della moda, molto spesso basandosi su fotografie di celebrità, emulando il loro stile con la convinzione di apparire come essi. In pratica sono prive di una propria personalità.
Si sa che la moda crea e genera tendenze, e da sempre ha implicitamente posto un netto distacco tra chi poteva permettersela e chi non.

“…ciò che indossi è quello che presenti di te al mondo, specialmente oggi, quando i contatti umani sono così veloci., la moda è un linguaggio istantaneo…” 

Minuccia Prada

La nascità delle grandi catene del fast fashion  ha fatto si che, anche i meno abbienti potessero stare al passo con la moda.  Certamente fantastico poter acquistare un capo simile di haute couture e pret a porter, distinguendo bene la differenza.

Infatti attualmente si distinguano due tipologie di Victims , quelle che ostentano il marchio sul capo indossato, a dimostrazione della posizione economica ricoperta, e quelle indifferenti a tale ostentazione che riempiono l’armadio di simil, purchè al passo con le tendenze del momento.

Se per le prime lo stesso
Yves Saint Laurent diceva : “non dobbiamo mai confondere l’eleganza con lo snobbismo”…
per le seconde ci pensa l’icona di stile
Audrey Hepburn : “È facile copiare il mio look, le donne possono assomigliare a Audrey Hepburn raccogliendo i capelli, comperando grossi occhiali e vestiti senza maniche”.

Ora io probabilmente passerò per logorroico ma ripeterò fino alla nausea che non c’è cosa più bella dell’esser se stessi.

Abbiate rispetto di ciò che siete, per essere Cool non occorrono grandi marchi in bella vista o mille capi per ogni ora del giorno, un po’ di buon gusto e tanta disinvoltura e con jeans e t-shirt farete la vostra splendida figura!

 

L’ossessionante bellezza nell’essere un Esteta!

Sei attratto da tutto ciò che è bello?

Ami guardarti allo specchio per esser sempre al top, impeccabile e curato su ogni tuo dettaglio?

E’ più forte di te far cadere l’occhio e, porre attenzione sugli accostamenti e gusti nel vestire altrui?

Rimani incantato davanti alle vetrine delle boutique di alta moda?

Sei particolarmente sensibile a luci, colori e suoni?

Se la risposta a queste domande è SI, è bene che tu sappia allora, di essere un perfetto esteta!

Non è una malattia sia chiaro, bensì una caratteristica di chi, come noi, vive la bellezza quotidianamente, senza soste ne pause, fa parte di noi da come apriamo gli occhi la mattina fino a chiuderli la notte.

Cari amici, nel post di oggi vorrei porre alla vostra attenzione questa caratteristica che è peculiare nel Gentleman  odierno,  raffinatezza nei gusti e particolare sensibilità verso ogni forma di bellezza.

Ma forse non sapevate che…

Essere un esteta!

…deriva da “Estetismo”!

Cenni storici :

Nasce alla fine dell’800 come movimento artistico e letterario, l’Estetismo era composto da due correnti di pensiero, quella tendenzialmente filosofica e quella morale.

Tale movimento, nel corso degli anni, ebbe forti contraddizioni, in quanto l’ascendente filosofica non trovava riscontro con quella morale.

Infatti, se nell’estetismo morale prevaleva il culto per la forma esteriore, il godere la vita e la socialità,  nell’estetismo filosofico la bellezza non poteva prescindere dalla virtù.

Ciò creò due forme di ammirazione per la bellezza ed il godere di essa stessa :

  • L’artista, che cercava di trasformare la propria vita in un opera d’arte, vivendo al limite della moralità e, nella costante ricerca del piacere, che il comune mortale non poteva;
  • L’esteta vero e proprio che sdegna e schifa ogni forma di volgarità, i ceti inferiori, chi trae piacere dalla vita sociale e si circonda di ricchezza oggettiva, tanto da doversi isolare in solitudine, circondandosi esclusivamente d’arte, e godendo della sola sua bellezza.

Nel corso degli anni questo movimento e corrente di pensiero è andata scemando.

Oggi, infatti, l’esteta assume un significato molto più ampio, definibile come segue :

“chi trae, da un’accurata e raffinata educazione del gusto alla bellezza, una norma di vita e di comportamento che lo conduce ad un superiore dilettantismo intellettuale, alla ricerca di sensazioni squisite, e anche a un’eleganza estrema di vita, di abbigliamento, di espressione e di comportamento”


Con questo concetto si chiarisce un aspetto fondamentale, non limitatevi alla sola e mera curiosità, al solo osservare, bensì approfondite la vostra sensibilità. Non c’è forma piu intensa di estetismo se non la cultura.

La conoscenza vi permetterà di elevarvi a ciò che con tanto amore vi soffermate ad ammirare ed adorare, la bellezzaconsentendovi di capirla ed apprezzarla così come essa stessa vorrebbe!

Di seguito un esempio prettamente estetico di Gentlemen che incarnano il significato di Esteta!

Professione…Influencer!

…casualmente nel dicembre del 2015 mi imbatto nell’articolo di un ragazzo che racconta di come era riuscito a trasformare il suo profilo instagram , da semplice amatore del social network, in una figura professionale quale l’Influencer.

Ammetto non sapessi neppure il significato di quel termine, figuriamoci in che consistesse.

Come per un colpo di fulmine, quell’articolo cambiò totalmente il mio vecchio profilo Instagram, banale, scarno, privo di contenuti, facendomi diventare ciò che oggi è una delle mie passioni ed hobby più grandi…essere un Influencer.

Ma chi sono questi benedetti influencer e cosa fanno di preciso.
Come il termine stesso suggerisce, gli Influenzatori non sono altro che persone dal notevole seguito, capaci di influenzare, appunto, le masse.
Per darvi un idea chiara dell’effetto e, del potere che oggi giorno hanno queste figure, vorrei farvi un esempio molto semplice, immaginate se un Cristiano Ronaldo pubblicasse sul suo profilo Instagram una foto dove indossa un nuovo ed innovativo modello di scarpe del noto brand Nike , immaginate quanti milioni di fan in tutto il mondo vorrebbero emulare il noto calciatore, acquistando quel modello, ciò si concretizzerebbe in milioni di incassi per la Nike stessa…
Forse per voi questo esempio è banale ma in realtà non lo è affatto perchè è esattamente cio che centinaia di persone ogni giorno compiono su Instagram, pubblicizzare qualcosa e, quel qualcosa o qualcuno, ha sempre e solo da guadagnarci, sia in termini di pubblicità che economicamente parlando.
In realtà se vi fermate non è proprio una novità, perchè prima si faceva già tramite le pubblicità televisive per esempio.
La bellezza ed il fascino riposto in questo lavoro sta nel fatto che la Nike, citando l’esempio precedente, non ha bisogno di spendere fior di quattrini in pubblicità televisiva, più pagare il nostro caro Cristiano Ronaldo, decide quindi di fare una scelta decisamente più forte, semplice ed azzeccata ed è, facendogli pubblicare sul suo profilo instagram la foto con indosso le scarpe…
Avete una sola vaga idea della differenza rispetto alle vecchie pubblicità…è enorme, il messaggio arriva direttamente dal calciatore, è lui che di suo pugno esegue tutto ciò, per cui è umano, abbatte la freddezza della pubblicità ed arriva direttamente a tutti i suoi fans!
Non trovate tutto ciò meraviglioso, geniale…non vi vengono i brividi all’idea di diventare un social media influencer?…certo non diventerete come Cristiano Ronaldo ma il mondo dell’advertising è talmente vasto che c’è davvero posto per tutti.

Ecco io nel famoso dicembre 2015 rimasi proprio così…affascinato!

Vi domanderete ok, ma PER LA BARBA DI ENRICO tu non hai un seguito ne una notorietà di quel tipo! È vero…ma come detto sopra, il mondo della pubblicità è enorme, ogni azienda spende centinaia di migliaia di Euro in pubblicità….

e sapete nel mondo quanti Influencer esistono?

tanti ma non tantissimi…

Pensate ora ad una cosa, se ogni Influenzatore avesse non meno di 50 mila seguaci, fedeli ed affidabili, che in lui si rispecchiano per una serie di motivi, io azienda entro in contatto con 50/100 di essi, ciascuno pubblicizza il mio articolo e di conseguenza ogni follower vede ciò…quanto tempo pensate che io impieghi a diventare noto? La pubblicta si sparge a macchia d’olio nel giro di pochissimo tempo…il potere di divulgare e far conoscre un capo, un azienda, un accessorio tramite queste figure è semplicissimo, dal potere incredibile e soprattutto RAPIDO!

Tornando alla mia esperienza, iniziai a leggere decine e decine di articoli, iniziando a capire e studiare queli fossero le strategie, e i meccanismi da adottare per ottenere nuovi seguaci.
Tante ma tante notti le passai sveglio, provando i fatidici e tanto noti # Hashtag, pubblicando foto in continuazione.
Raggiunsi i primi 10 mila followers iniziai a ricevere le prime richieste di collaborazione…la mia gioia era alle stelle, dicevo che bello finalmente!
Dal semplice papillon fatto a mano dall’eccentrico artista, per arrivare agli orologi del noto brand Daniel Wellington.
Più crescevo più ricevevo richieste.

Vorrei concluedre dicendovi che sono felicissimo di aver letto quell’articolo anni fa perchè è davvero divertente, un lavoro che ti consente di conoscere tantissimi talenti, creare sinergie che durano anni generando tante soddisfazioni…ricevere sms di persone che ti chiedono consigli mi riempie di gioia.

P.S. nella sezione Collaborazioni e Partnership potrete vedere alcuni dei miei risultati come Social Media Influencer tramite Instagram!

 

A tutti coloro che fossero curiosi
e avessero intenzione di
diventare un social media
Influencer potete scrivermi
una semplice mail.

 

per la barba di Enrico vi augura una buona giornata…