Le vittime della moda

“…non essere alla moda, non lasciare che essa ti possegga, ma sii tu a decidere cosa sei, cosa vuoi esprimere con il tuo modo di essere e di vestire…”

Gianni Versace

Apro questo nuovo articolo con una splendida ed eloquente citazione di Gianni Versace, che a parer mio è il puro e vero senso del fashion lover.

La passione per la moda è comune a tantissime persone in tutto il mondo. Da buon diplomatico, quale sono, ritengo che vedere i colori di mezzo sia sempre la soluzione più saggia. Con ciò intendo dire che una passione, qualsiasi essa sia, deve esser vissuta come tale, senza ossessioni ne esasperazioni, per arricchire noi stessi. Ogni eccesso denota certamente un disagio da studiare e capire a monte, e non risolvibile con un acquisto compulsivo.

Cari amici e followers oggi vi parlerò dei Fashion Victims.

Come il termine stesso ci suggerisce, le vittime della moda sono tante, e talvolta inconsapevoli di esserlo.
Termine coniato da Oscar De la Renta negli anni ’80, ma un fenomeno decisamente più anziano.

Si definisco Fashion Victims  tutte quelle persone che pur di stare al passo con le tendenze, al fine di un’ostentazione o intento ad esser meglio accettate nella società, acquistano capi di ogni genere. Si distinguono in quanto prive di gusto e cognizione critica della moda, molto spesso basandosi su fotografie di celebrità, emulando il loro stile con la convinzione di apparire come essi. In pratica sono prive di una propria personalità.
Si sa che la moda crea e genera tendenze, e da sempre ha implicitamente posto un netto distacco tra chi poteva permettersela e chi non.

“…ciò che indossi è quello che presenti di te al mondo, specialmente oggi, quando i contatti umani sono così veloci., la moda è un linguaggio istantaneo…” 

Minuccia Prada

La nascità delle grandi catene del fast fashion  ha fatto si che, anche i meno abbienti potessero stare al passo con la moda.  Certamente fantastico poter acquistare un capo simile di haute couture e pret a porter, distinguendo bene la differenza.

Infatti attualmente si distinguano due tipologie di Victims , quelle che ostentano il marchio sul capo indossato, a dimostrazione della posizione economica ricoperta, e quelle indifferenti a tale ostentazione che riempiono l’armadio di simil, purchè al passo con le tendenze del momento.

Se per le prime lo stesso
Yves Saint Laurent diceva : “non dobbiamo mai confondere l’eleganza con lo snobbismo”…
per le seconde ci pensa l’icona di stile
Audrey Hepburn : “È facile copiare il mio look, le donne possono assomigliare a Audrey Hepburn raccogliendo i capelli, comperando grossi occhiali e vestiti senza maniche”.

Ora io probabilmente passerò per logorroico ma ripeterò fino alla nausea che non c’è cosa più bella dell’esser se stessi.

Abbiate rispetto di ciò che siete, per essere Cool non occorrono grandi marchi in bella vista o mille capi per ogni ora del giorno, un po’ di buon gusto e tanta disinvoltura e con jeans e t-shirt farete la vostra splendida figura!

 

Esteta dalla nascita

2 risposte a “Le vittime della moda”

  1. Leggendo questo articolo ho sorriso… pensando alle persone che conosco, che “INSEGUONO LA MODA” e acquistano tutto ciò che vedono su una rivista. Bell’articolo!!!!
    Complimenti per il tuo….. di STILE.

    1. Grazie di cuore Roberta…questo articolo nasce, come per tanti altri, semplicemente dalla curiosità nel guardarsi attorno. Osservare e porre attenzione fa notare come in questo caso tante, anzi tantissime persone siano “affette” dam questo modus operandi. Daltronde è ciò che vuole la società. Grazie delle tue belle parole.

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