Preppie style dal college all’alta moda – S&H Magazine mese di Giugno 2018

Avete presente l’autunno, i suoi colori pastello accesi, i viali alberati delle grandi città che fanno sognare come nelle favole, le passeggiate nei parchi col proprio dalmata come in un film della walt disney o magari, un pick-nick romantico sul lago in una barca a remi.

Nel New England erano i primi del ‘900 quando l’autunno, era vissuto proprio in questa maniera, i college della Ivy League pullulavano di menti eccelse, talenti e sportivi da ogni dove, pronti a confrontarsi con gli altri 8 college americani, ciascuno vantando la tradizione della propria scuola. Studenti certamente benestanti, ricchi e cortesemente snob, modi dall’esasperato bon ton, divise degne delle attuali passerelle con rigorose scelte di tessuti colori e stili. Ogni college possedeva la sua divisa di cui andar fiero, maggiore era la storia della scuola , della sua tradizione e della sua notorietà e significativamente superiore era la qualità del tessuto e delle cuciture, distinguendo attentamente quella estiva da quella invernale.
In questo numero vi parlo di uno stile di vita più che di una moda fine a se stessa, nata in America, tra gli anni 50 e 70 ed ispirata dallo stile Ivy league:

…il Preppy style!

Certamente borghesi, per lo più provvenienti da illustri famiglie, dove gli inverni si passavano a sciare e le estati al lago o al mare, dove i modi posati, i guardaroba infiniti ed eccessivamente eleganti celavano evasioni meno degne di blasone all’interno delle confraternite e dei party folli a cui partecipavano.

Il fascino del Preppy style, in realtà mai passato di moda sia chiaro, sta nel vivere si in maniera assai semplice ma certamente non inosservata. Un preppie, o prep, ama il golf, il polo, il tennis, canottaggio e rugby per esempio e, tutti gli sport prettamente praticati da determinati ceti sociali, da quì si capisce quanto non sia solamente un modo di vestire quanto una carta d’identità.

In seguito l’elegante modo di vivere e, specialmente il modo di vestire imposto dai college, fu musa ispiratrice per stilisti che ne fecero un branda a cui identificarsi.

Per darvi un idea e capire benissimo quanto si sia diffuso il Preppy style, vi basti pensare alle pubblicità di marchi come “Lacoste” , “Tommy Hilfiger”, “Ralph Lauren”, “Burberries”, immagini di studenti e talvolta professori, in location solitamente autunnali o estive, che trasmettono freschezza e che a chiunque vien voglia di immedesimarsi in climi così caldi,avvolgenti e confortevoli.

Immaginate ora quei colori tenui, perfettamente abbinabili quali un rosso,verde, blue per la stagione invernale e giallo, rosa e bianco per quella estiva. Fantasie ed ispirazioni vennero dal tartan , dal principe di galles e tweed, le polo rigorosamente dentro i pantaloni, pelle pulita e tatuaggi ben nascosti. A primo impatto l’immagine del un bravo ragazzo, di buona famiglia ed educato.

E’ proprio questo il messaggio trasmesso, una vita dedicata alla semplicità del bel vivere.

 + L’uomo preppy possiede nel suo guardaroba più di un paio di mocassini, certamente camicie a quadri, pantaloni e giacche di velluto a coste o di tweed, maglioni esclusivamente a giro collo, e tantissime polo.

 + Il guardaroba del gentil sesso è certamente più vasto e vario apportando maggior scelta quotidiana, sono comunque immancabili il trench, il blazer, le gonne a pieghe in tessuto, il mocassino o le ballerine.

Gli outfit del preppy sono sostanzialmente semplici e comodi, le scarpe col tacco sono quasi out, meglio optare per delle ballerine per lei, cosi come alle semplici scarpe da tennis l’uomo indosserà le scarpe da barca.

Apprezzato maggiormente dai giovani, in realtà è uno stile senza tempo, perfettamente vestibile da chiunque senza necessariamente appartenere ad un determinato rango sociale e/o avere 20 anni. D’altronde si sa lo stile non ha tempo.
Insomma amici se dentro le vostre vene scorre ancora nostalgia della scuola, se non riuscite a dimenticare la vita da studente del liceo, allora son certo questo stile farà al vostro caso.

P.S. consiglio a tutti i miei lettori di guardare un film, a parer mio un capolavoro, dove si evidenziano tantissimi particolari sul preppy. Guardatelo con gusto e attenzione è un film toccante e che fa riflettere… “L’attimo fuggente” con Robin Williams

                                                           “Carpe diem”

Consigli di stagione – S&H Magazine maggio 2018

E’ stato uno di quei giorni di marzo quando il sole splende caldo e il vento soffia freddo: quando è estate nella luce, e inverno nell’ombra.
(Charles Dickens)
                                  

            Della primavera adoro il sole che dolcemente accarezza il mio viso, cielo terso, sapore di libertà, voglia di scoprirsi, come se il corpo desiderasse germogliare e mostrarsi dopo mesi di solitudine dietro ai cappotti.
Odori e colori tipici ci mostrano, seppur in lontananza, l’arrivo dell’estate.
La corsa alle t-shirt, ai bermuda ed alle scarpe senza calze…

Parola d’ordine scoprirsi, ma con molta attenzione.

La primavera, almeno nei mesi di aprile e maggio, ci investe di belle giornate, corriamo al mare anche solo per un ora per poterci rigenerare dalle tristi piogge invernali. Tanti e ancor di più i tranelli dietro tutto ciò, influenze e raffreddori non aspettano altro che colpirci per la sola smania di scoprirci. Ebbene, sarebbe, anzi è, così facile se con un pizzico di attenzione, godere della primavere senza precluderci alcun giorno se solo tenessimo le giuste accortezze. La fretta, come sapete, è da sempre cattiva consigliera, per tanto non abbiatene nel fare il cambio di stagione, giornate fresche dove il maglione ed il giaccone saranno comodi non è escluso capiteranno.

Col bel tempo e con l’ora legale la voglia di rincasare diminuisce, ma è bene tener presente che se durante il giorno la temperatura sale, la mattina presto cosi come in serata rinfresca, e non poco. Sono questi due momenti della giornata quelli cruciali, che incidono sul raffreddore e nei casi peggiori in influenze varie. Quante volte avrete sentito consigli del tipo, vestiti a strati, immagino un infinità. Questo consiglio non intende dire che hai bisogno di chissà cosa tipo, canottiera, t-shirt, camicia, maglione, giacca e pashmina, anche perché ti toccherebbe passare il resto delle giornate a scoprirti e ricoprirti, insomma una totate seccatura.
Ma neppure il contrario.
I tessuti che dovresti utilizzare almeno in questa fase di transizione tra il freddo invernale ed il caldo estivo sono sostanzialmente due : cotone e cashmere.

 – Il primo è fresco e lascia traspirare la pelle. Troviamo capi stupendi quali maglioni, camicie, t-shirt e pantaloni. La varietà è vastissima ed il suo costo è sempre più che abbordabile, si lava con estrema facilità e si asciuga in un batter d’occhio.

 – Il cashmere, decisamente più pregiato rispetto al primo, si pensa sia più adatto alla stagione invernale per la sua peculiarità di mantenere il calore. In realtà è adatto in qualsiasi momento dell’anno, se pensiamo ad una semplice camicia per esempio, la sua capacità di mantenere la temperatura non ci fa percepire gli sbalzi tra la mattina e la sera per l’altissima capacità isolante sia dal freddo che dal caldo.

Capi intramontabili ci spianano la strada, senza doverci assillare nelle tendenze del momento e mantenendo uno stile di tutto rispetto, vediamone alcuni : blue jeans , colore fresco e tessuto resistentissimo; saloppettes a gamba lunga e a gamba corta, decisamente di tessuto jeans, direi che non necessita alcuna recensione ma di un semplice aggettivo, superlativa; t-shirt di cotone sia girocollo che scollo a v, molto indicato in questo periodo; cardigan in cotone, li adoro, magari in stile navy quindi bianco e blu è perfetto sia sopra una semplice maglietta che da solo; trench, anche questo un capo ever green stupendo perché primaverile, elegantissimo così come casual a seconda della circostanza e dell’accostamento deciso; aggiungo il giubbino in pelle nero perché non c’è un perché, non deve assolutamente mancare.

Questi son solo alcuni esempi che ti consentono di giocare sul tuo stile in mille modi.

I colori delle belle stagioni sono sempre quelli chiari, il senso di freschezza non può certamente attirare un nero o un grigio, ebbene io non la penso proprio così. Premesso che la banalità aimè è sempre e ovunque, io son però del parere che l’eleganza sia dettata dal bianco così come dal nero, ciò che fa la differenza è il tessuto del capo e non il suo colore. Cari amici vestitevi quindi dei più disparati colori, accostate bianco e nero come verde e rosso ,e non date retta alla provincialità del comune vestirsi ma al vostro mood.

L’eleganza come lo stile non sta in ciò che indossi bensì in come lo porti!

Panciotto e Gilet…quel tocco di stile che non deve mai mancare!

Dal fascino incredibile e con una tradizione di totale rispetto, il Gilet ed il Panciotto, apparentemente identici ma sostanzialmente differenti, sono accessori fondamentali che da sempre attribuiscono carattere ed eleganza al Galantuomo.

Chiariamo subito una distinzione, il panciotto si contraddistingue per eleganza, poiché solitamente lo si indossa sopra la camicia e sotto la giacca, con cravatta, pochette ecc ecc,  il gilet, invece, tende ad un outfit più casual e sportivo, come jenas e t-shirt.

Origini

Antica la tradizione di indossare capi smanicati, impossibile risalire esattamente alla sua creazione, si sa per certo però che, in Francia nel XVII secolo un personaggio del teatro popolare noto Gilles indossava un capo privo di maniche, da li nacque il Gilet.
Pare invece che il panciotto derivi dal Giustacuore Francese ma non vi sono informazioni ulteriori e specifiche.
Origini differenti ma che accomunano i due capi su più aspetti, entrambi infatti destinati alle classi sociali alte e composti di materiali di pregiatissima qualità, partendo dal tessuto fino ai  bottoni.
La stessa guardia nazionale francese, come la Gendarmerie indossavano panciotti cugiti con fili d’oro e d’argento.

Con gli anni diventano sempre più simili, tanto da non distinguersi quasi più, ma una differenza sostanziale sta nel fatto che, il panciotto è composto da due stoffe differenti, diversamente dal gilet che è composto da un solo tessuto accuratamente lavorato e sagomato.

Oggi la scelta è talmente elevata che ci si può permettere, tranquillamente, di indossare il Gilet con un outfit casual ed il panciotto con un abito da cerimonia. Questo perché la moda e gli stilisti in primis hanno abbattuto i limiti imposti dalla tradizione.

Si sa, estro artistico e stravaganza regnano sovrani nel mondo della moda.

Si ha per tanto ampia scelta, monopetto o doppiopetto, di seta o di cotone, con bottoni in osso legno metallo o cuoio. Consente per tanto un outfit sia sportivo che di gran classe ed eleganza. Non abbiamo scuse bensi lasciare che il gusto di ciascuno di noi faccia la scelta più adatta, a seconda della circostanza o dell’evento a cui dobbiamo presenziare o per il semplice outfit di tutti i giorni.

Descrivere degli esempi sarebbe superfluo, per tanto lascio a voi cari amici il piacere di abbinare il panciotto o gilet al vostro estro e mood.

Ricordate che laddove aveste dubbi, chiedete, io sono a vostra disposizione per aiutarvi.

Lasciate il vostro commentato e vi auguro una buona giornata.

Dir di se attraverso un anello!

Accessorio che, un po’ per moda, un po’ perché totalmente rivalutato, l’ anello da uomo ha preso piede più che mai, ma quanti lo indossano al dito giusto? In quanti conoscono la differenza tra portarlo in un dito o in un altro, oppure sulla mano destra o sinistra? Credo ben pochi.

Che si porti su una o sull’altra mano infatti il significato cambia.

Ebbene si, indossato al mignolo destro ha un significato rispetto che se portato sullo stesso dell’altra mano.

Ciò sia chiaro non è necessariamente una costrizione, si è liberi di portarli ove ci pare, ma conoscere fa si che, lo stile porti con se un significato che non  si limiti quindi al mero gusto estetico.

Vediamo la differenza tra una mano e l’altra e da dito a dito :

La differenza sostanziale tra la sinistra e la destra è che, la prima è preposta all’acquisizione di un sentimento, un energia qualunque essa sia, mentre la mano destra è l’esatto opposto, ossia donare energia, potere, mostrare e dare semplicemente protezione. 

Nello specifico di ciascun dito invece il discorso si fa più interessante :

  • mignolo : intuito, attenzione e memoria, capacità comunicative;
  • anulare : sentimenti e relazioni, estro artistico ed amore per il bello;
  • medio : virtù, correttezza, qualsiasi forma di giustizia vera e propria;
  • indice : potere organizzativo, ambizione e leadership;
  • pollice : meno usato significa la capacità di affermarsi, forza di volontà.

Quindi cari amici, l’anello come per il tatuaggio deve possedere un significato ben preciso, cosi come per il dito dove lo portate.

Per gli anelli con stemmi e blasoni di famiglia sappiate che, non vanno mai e poi mai allargati o ristretti, l’anello si tramanda esattamente così come è, possederlo o riceverlo in eredità è segno di rispetto ed onore.

Personalmentre indosso gli anelli in virtù del mio stato d’animo ed eventualmente a seconda della persona col quale mi devo relazionare.

Ricordate amici che la sapienza può solo permettervi di possedere, indossare e portare quel valore aggiunto al vostro stile.

L’ossessionante bellezza nell’essere un Esteta!

Sei attratto da tutto ciò che è bello?

Ami guardarti allo specchio per esser sempre al top, impeccabile e curato su ogni tuo dettaglio?

E’ più forte di te far cadere l’occhio e, porre attenzione sugli accostamenti e gusti nel vestire altrui?

Rimani incantato davanti alle vetrine delle boutique di alta moda?

Sei particolarmente sensibile a luci, colori e suoni?

Se la risposta a queste domande è SI, è bene che tu sappia allora, di essere un perfetto esteta!

Non è una malattia sia chiaro, bensì una caratteristica di chi, come noi, vive la bellezza quotidianamente, senza soste ne pause, fa parte di noi da come apriamo gli occhi la mattina fino a chiuderli la notte.

Cari amici, nel post di oggi vorrei porre alla vostra attenzione questa caratteristica che è peculiare nel Gentleman  odierno,  raffinatezza nei gusti e particolare sensibilità verso ogni forma di bellezza.

Ma forse non sapevate che…

Essere un esteta!

…deriva da “Estetismo”!

Cenni storici :

Nasce alla fine dell’800 come movimento artistico e letterario, l’Estetismo era composto da due correnti di pensiero, quella tendenzialmente filosofica e quella morale.

Tale movimento, nel corso degli anni, ebbe forti contraddizioni, in quanto l’ascendente filosofica non trovava riscontro con quella morale.

Infatti, se nell’estetismo morale prevaleva il culto per la forma esteriore, il godere la vita e la socialità,  nell’estetismo filosofico la bellezza non poteva prescindere dalla virtù.

Ciò creò due forme di ammirazione per la bellezza ed il godere di essa stessa :

  • L’artista, che cercava di trasformare la propria vita in un opera d’arte, vivendo al limite della moralità e, nella costante ricerca del piacere, che il comune mortale non poteva;
  • L’esteta vero e proprio che sdegna e schifa ogni forma di volgarità, i ceti inferiori, chi trae piacere dalla vita sociale e si circonda di ricchezza oggettiva, tanto da doversi isolare in solitudine, circondandosi esclusivamente d’arte, e godendo della sola sua bellezza.

Nel corso degli anni questo movimento e corrente di pensiero è andata scemando.

Oggi, infatti, l’esteta assume un significato molto più ampio, definibile come segue :

“chi trae, da un’accurata e raffinata educazione del gusto alla bellezza, una norma di vita e di comportamento che lo conduce ad un superiore dilettantismo intellettuale, alla ricerca di sensazioni squisite, e anche a un’eleganza estrema di vita, di abbigliamento, di espressione e di comportamento”


Con questo concetto si chiarisce un aspetto fondamentale, non limitatevi alla sola e mera curiosità, al solo osservare, bensì approfondite la vostra sensibilità. Non c’è forma piu intensa di estetismo se non la cultura.

La conoscenza vi permetterà di elevarvi a ciò che con tanto amore vi soffermate ad ammirare ed adorare, la bellezzaconsentendovi di capirla ed apprezzarla così come essa stessa vorrebbe!

Di seguito un esempio prettamente estetico di Gentlemen che incarnano il significato di Esteta!